Edy Reja, allenatore del Napoli, e' intervenuto su Radio Marte. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "La formazione che affronterà il Palermo? Come sapete, sempre nell'immediata vigilia sciolgo gli ultimi dubbi, ma tutto sommato ho le idee chiare. Al posto degli squalificati Mannini e Gargano giocheranno Grava e Pazienza. In attacco, accanto a Lavezzi, ci sarà Calaiò, dato che Sosa non e' al meglio della condizione fisica. Il mio futuro? Ne parlero' a fine stagione con De Laurentiis e Marino, che ringrazio per la stima dimostrata nei miei confronti. Finora ho ottenuto risultati positivi in una piazza difficile come Napoli e posso ritenermi soddisfatto.
Ad ogni allenatore farebbe piacere allenare il Napoli. L'Intertoto? E' una delle possibilita'. Sarebbe un bel traguardo dopo il primo anno in serie A. Ora pero' dobbiamo restare concentrati sul campionato, poi decideremo insieme. Il Palermo vorra' dimostrare a Zamparini che si sbaglia. Vorranno riscattarsi dopo il ko con il Genoa, ma anche noi vogliamo fare bella figura davanti ai nostri tifosi.
So che ci sara' il pubblico delle grandi occasioni e speriamo di regalare una nuova gioia ai tifosi, dato che il Napoli di notte al San Paolo ha sempre offerto prestazioni positive. Il Palermo e' una squadra pericolosa: non dobbiamo scoprirci troppo".
napolimagazine
domenica 30 marzo 2008
Reja: Grava, Pazienza e Calaiò in campo
Pubblicato da Nando alle 03:15 0 commenti
Napoli, pressing su Nilmar
Orlando da Hora, procuratore dell'attaccante Nilmar Honorato Da Silva (24) in forza all'Internacional de Porto Alegre dopo una sfortunata esperienza al Lione, rivela al Corriere dello sport: "E’ il Napoli la società italiana che si è fatta viva con noi direttamente per sapere come fare per acquistare Nilmar.
C’è stato un contatto diretto e il giocatore ovviamente ne è rimasto molto lusingato. In maniera indiretta abbiamo anche saputo di un interessamento della Roma, ma, ripeto, la squadra che si è fatta viva con maggiore interesse e costanza, è il Napoli. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma è ovvio che per prendere il giocatore il Napoli dovrà mettersi d’accordo con l’Internacional. Per quanto ci riguarda siamo pronti a fare tutto il possibile per risolvere gli eventuali problemi che dovessero nascere nel corso della trattativa".
Calcionapoli1926.it
Pubblicato da Nando alle 03:12 0 commenti
giovedì 20 marzo 2008
Lavezzi rinnova fino al 2013
Al termine della sfida con la Fiorentina, il direttore generale del Napoli, Pierpaolo Marino, ha annunciato il rinnovo del contratto fino al 2013 per l'argentino Ezequiel Lavezzi.
Pubblicato da Nando alle 04:07 0 commenti
Lavezzi fa il fenomeno due gol per il San Paolo
Solo il primo gol di Lavezzi sradica dalla sua panchina il malinconico Reja. Gli restituisce i lampi d´ira delle serate ruggenti. L´allenatore ha dovuto gestire l´ennesimo mistero buffo: Sosa era uscito dal campo di allenamento l´altro giorno per un dolore muscolare o per un picco di depressione, ritrovandosi sconsolato tra le riserve? Sia il primo che il secondo gol sono firmati dal funambolo argentino e questo dovrebbe dire qualcosa al suscettibile suo connazionale.
Sono due gol realizzati a fior d´erba, da un Napoli che non è più quello di una volta, non è più quello di Sosa, la squadra dei lanci lunghi e dissennati nella speranza che trovasse la testa di bomber sempre generoso e con una grinta superiore alle sue risorse. Un Napoli che lancia lungo e alto verso buone stelle, il Napoli dell´improvvisazione, di una fede cieca che lo spingeva a credere in un prodigio. Buttala avanti, chissà.
Andava bene in C, persino in B, ora no. Reja ha convinto Sosa ad aspettare in panchina il momento opportuno. E Sosa ha capito. Il suo abbraccio con Calaiò al momento del cambio libera il Napoli da tanti sospetti e pettegolezzi che il silenzio stampa imposto ai giocatori non consente purtroppo di dissolvere.
Il Napoli ammirato nel primo tempo rivela geometrie sudamericane, ragionate, moderne: palla sempre bassa. Un gioco che richiede sia tecnica che mobilità. È in questo tipo di calcio che si ritrova Hamsik, ma anche Calaiò, audace e attivo fino a commettere falli. È in queste trame che diventa utile Mannini, come dimostra l´assist del primo gol.
Si rivede finalmente il Napoli delle grandi serate, quelle che esaltano le sue aggressioni, caotiche e prepotenti, portate da uomini di fatica e di avventura come Gargano, Blasi, Savini. La sostituzione di Prandelli centra il problema. Liverani, vertice basso del rombo, si è fatto travolgere con tutti il suo reparto.
Un rombo compresso, allungato, stravolto dalla continuità di ritmo del Napoli. Lasciando Mutu e lo svagato Osvaldo soli con il loro estro. Una tensione che crea nel centrocampo fiorentino un corto circuito. Prandelli scommette quindi su Papa Waigo, rinunciando alla direzione ponderata di Liverani per uscire con le stravaganze del senegalese dal pressing del Napoli
pressing alto per oltre un´ora, poi il centrocampo ha concesso una decina di metri, si è raccolto in un assetto di maggiore prudenza, non per prudenza, solo per necessità. Una fase che ha offerto del Napoli conferme e qualche sorpresa.
Gargano e Blasi sono il collaudato doppio turbo, peccato che le ammonizioni (ieri l´ennesima) stiano frammentando la stagione del mediano italiano, ex fiorentino. Conferma anche la formidabile prova di Santacroce. Sorprende invece la migliore tenuta di Cannavaro e Domizzi. La discontinuità è segnale di immaturità. Ma questo Napoli acerbo ancora una volta è stato da applausi.
(Repubblica)
Pubblicato da Nando alle 04:02 0 commenti
domenica 16 marzo 2008
Reja promuove il nuovo Calaiò "La squadra deve giocare per lui"
Anche la Juve sarà in emergenza, per le assenze di Legrottaglie, Zebina, Zanetti e Camoranesi. Ma guai a ricordarlo a Reja. «Non scherziamo, hanno tanti di quei che campioni che nemmeno se ne accorgeranno», ha messo tutti sull´avviso il tecnico friulano, presentando la dura trasferta di stasera (20.30) a Torino. Storia e numeri saranno sfavorevoli al Napoli, che non vince sul campo dei bianconeri da vent´anni e ha messo insieme appena 9 punti in 13 partite fuori casa. Ci sarà bisogno di un´impresa, dunque, anche tenendo conto della indisponibilità di tre pedine chiave per gli azzurri: Blasi, Mannini e Zalayeta, che sarà operato domani a Roma e ha terminato con largo anticipo la sua altalenante stagione. «Dovremo cambiare qualcosa nel nostro gioco, ma senza snaturarci. Il Napoli non è capace di fare le barricate», ha fatto il punto della situazione Reja, intenzionato a sfidare la Juve senza troppa soggezione. «Abbiamo già battuto i bianconeri all´andata, al San Paolo. Vorremmo il bis per entrare nella storia della nostra società», ha dato la carica l´allenatore friulano, pregustando un´impresa riuscita agli azzurri solamente due volte: nelle stagioni ‘56-´57 e ‘86-´87. Stasera, però, bisognerà fare i conti con un handicap in più: l´assenza dei tifosi, a cui è stata proibita la trasferta dal Viminale. In forte dubbio perfino l´arrivo a Torino di De Laurentiis, bloccato da impegni di lavoro. Il Napoli dovrà cavarsela da solo, anche se un migliaio di tifosi azzurri (residenti a Torino) potrebbero lo stesso trovare posto al Comunale. Un po´ d´aiuto farebbe molto comodo alla squadra di Reja, che in questo campionato è già stata sconfitta otto volte in trasferta. L´allenatore, dopo la rifinitura di ieri a Castelvolturno, non s´è nascosto il problema. «Fuori casa abbiamo incontrato delle difficoltà, è vero. Ma abbiamo anche raccolto meno di quanto avremmo meritato, specie a Palermo e Firenze. C´entra pure il nostro dna: non sappiamo difenderci a oltranza e siamo costretti a rischiare di più». Sarà lo stesso anche contro la Juventus, anche se almeno la partenza dovrebbe essere prudente. «Saranno fondamentali i primi 20´ di gara, in cui i nostri avversari proveranno a sorprenderci. Dobbiamo uscirne indenni, per poi colpire di rimessa. Abbiamo i mezzi per mettergli paura, con la nostra rapidità nelle ripartenze». L´assenza di Zalayeta spingerà il Napoli a sfruttare ancora di più il contropiede, con il nuovo tandem formato da Lavezzi e Calaiò, preferito a Sosa. «Dovremo metterci a disposizione di Emanuele, che ha bisogno di molti palloni per fare la differenza», ha ufficializzato la sua scelta Reja, promuovendo l´attaccante siciliano tra i titolari. «Le sue qualità le conosciamo. Dovrò fare solo quello che sa, senza sentirsi sott´esame», ha spiegato l´allenatore friulano, che sostituirà con Pazienza e Garics (in vantaggio su Grava) gli altri due assenti: Blasi e Mannini. Stasera, a Torino, scatta la lunga volata. «Ci aspettano 11 finali, il mio dovere è portare in salvo al più presto la squadra», ha già iniziato a fare i conti Reja, preparandosi al tour de force prima di Pasqua: tre gare in sei giorni. «Quattro punti mi farebbero felice. Ci serve almeno una vittoria, magari contro la Juve». Sognare non è vietato. Gli azzurri hanno poco da perdere.
Pubblicato da Nando alle 04:09 0 commenti
Lavezzi e velocità, ecco le chiavi
Ripetersi non sarà facile, stasera. Ma Reja, complice l´assenza forzata di Zalayeta, proverà a ripartire proprio da quella notte magica di ottobre, che cambiò in positivo la stagione del Napoli. Una mossa, in controtendenza rispetto alle gerarchie del passato, fa intuire il piano tattico dell´allenatore: giocherà Calaiò, e non Sosa. Significa che gli azzurri rinunceranno ai centimetri del Pampa e a un punto di riferimento in attacco, che non è quasi mai mancato nel corso di questo campionato. Palla a terra, dribbling e triangolazioni al posto dei lanci lunghi, per dare scacco matto alla Juve senza le torri.
Il piano è questo, dirà il campo se sarà realizzabile. Le assenze, gravi per entrambe le squadre, rappresentano una delle incognite della serata. Ai bianconeri mancherà la spina dorsale della squadra, al Napoli
Pubblicato da Nando alle 04:05 0 commenti
martedì 4 marzo 2008
Santacroce sogna Pechino
Il difensore, nato in Brasile, ma di nazionalità italiana, il cui sogno è quello di partecipare alle Olimpiadi di Pechino del prossimo agosto, ha disputato la sua prima partita con la maglia azzurra lo scorso 2 febbraio 2008, avversario di turno l'Udinese.
In quell'occasione, il tecnico Edy Reja - riferisce l'Ansa - decise di mandarlo in campo al 5' della ripresa, al posto di Garics; un'emozione grande, ma ancor più grande deve essere stata quella provata ieri sera, al termine del match, quando in 60 mila erano in piedi ad applaudire la squadra.
Santacroce non ama i paragoni e quando qualche amico gli dice che il suo modo di giocare ricorda quello di Fabio Cannavaro (che a Napoli è praticamente un mito), risponde dicendo che di 'capitanò ce n'è uno solo: nella vittoria contro i nerazzurri ci sperava, ma soprattutto ci credeva, così come i suoi compagni, specialmente quelli che con lui hanno condiviso il passato tra le fila del Brescia, come Hamsyk e Mannini.
La prima telefonata fatta al termine dell'incontro è stata a papà Diego, mentre quelle ricevute sono state tantissime. Fabiano, ragazzo semplice che ama i film, soprattutto quelli di fantascienza, la musica, specialmente quella da discoteca, navigare in internet e giocare a poker sul pc, ieri sera ha trascorso una serata tranquilla, mangiando un panino con alcuni suoi vecchi amici, quelli di sempre.
Il difensore è stato acquistato dal club presieduto da Aurelio de Laurentis il 29 gennaio scorso. Costo dell'operazione 5,5 milioni di euro e contratto quinquennale. Nato in Brasile, ma trasferitosi in Brianza all'età di quattro anni, il giovane cresce calcisticamente nel Brugherio, por poi passare nel Bellusco. Successivamente arriva il passaggio al Como, squadra con la quale disputa il suo primo campionato da professionista, nella stagione 2004/05, in Serie C/1.
Rimasto senza squadra dopo il fallimento del club, viene prelevato dal Brescia per la stagione 2005/06 che la squadra lombarda disputa in Serie B (2 presenze). Nella sua seconda stagione con la maglia delle rondinelle bresciane si fa apprezzare in diverse occasioni, tanto che il suo nome viene spesso associato ad alcune squadre di Serie A, come Juventus, Inter e Napoli, di cui oggi veste i colori.
Il 21 agosto 2007 l'esordio nella Nazionale Under 21, in occasione dell'amichevole contro la Francia, vinta dagli azzurrini per 2-1: Santacroce va in campo per sostituire l'infortunato Marco Andreolli, ma è costretto anche lui ad uscire prima della fine della partita a causa di un infortunio. napolimagazine.
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